Manovra anticrisi e provvedimenti anticiclici della Regione Puglia. Approvati altri tre bandi, al via la fase due per affrontare la crisi nel settore edile.



Nuova linfa al tessuto produttivo della Puglia. La Giunta regionale ha approvato tre nuovi bandi a vantaggio delle Piccole e Micro imprese, dei Consorzi fidi e delle Zone industriali. Inietteranno nel sistema produttivo regionale altri 210 milioni di euro andando ad aggiungersi ai 255milioni 770 mila euro stanziati con i sette bandi già attivi. Dei nuovi avvisi i primi due completano la manovra anticrisi, il terzo apre la seconda fase dei provvedimenti anticiclici, dedicata a specifici comparti aggrediti dalla crisi. Così salgono a 10 i bandi aperti nell’ambito della manovra anticiclica varata dall’Assessorato allo Sviluppo economico e a 465 milioni 770mila euro l’iniezione totale di fondi pubblici messi a disposizione delle imprese fino ad oggi. Un vero record per aggredire la crisi, che non ha eguali in nessuna regione italiana.
Il primo dei nuovi bandi riguarda l’erogazione di aiuti per le Micro e Piccole Imprese, sviluppa investimenti per circa 400 milioni di euro, erogando 100 milioni di fondi pubblici. Il secondo avviso è a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi e accompagna prestiti per un miliardo di euro grazie ad un fondo di garanzia pari a 50 milioni. Il terzo bando apre invece la seconda fase della manovra anticiclica perché punta a finanziare le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi, quindi ad agevolare un altro ramo della nostra economia che sta risentendo della crisi: il settore edile. A vantaggio di questo comparto i fondi pubblici messi in campo sono 60 milioni di euro.
La Giunta regionale ha approvato gli schemi dei tre avvisi nelle sedute del 25 e del 26 febbraio mossa dalla situazione economica internazionale che sta registrando negli ultimi mesi un rapido deterioramento. A sottolineare la portata dell’operazione è il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo: “Le imprese di piccola e piccolissima dimensione – spiega – rappresentano il tessuto più ampio della produttività regionale. Secondo i dati Infocamere relativi al 2008, sono in tutto 341.552 e costituiscono il 99,68% delle imprese oggi attive in Puglia. Per questo abbiamo attivato senza indugio nuovi bandi che agevolano gli investimenti anche per queste imprese. Oggi gli imprenditori pugliesi hanno a propria disposizione per la prima volta 10 bandi tutti aperti. Non era mai avvenuto prima. Questo significa dieci possibilità di investimenti per le nostre aziende. Nel giro di un mese arriverà il bando più atteso, quello per lo start-up che permetterà ad un ventaglio molto ampio di persone in una condizione di debolezza, di aprire un’azienda propria”.

Sintesi articolo pubblicato su www.camcomtaranto.com

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